L’OMM conferma: El Niño in arrivo con probabilità del 90%, evento potenzialmente forte
L’Organizzazione meteorologica mondiale ha confermato lo sviluppo di El Niño tra giugno e agosto 2026 con probabilità del 90%.
L’Organizzazione meteorologica mondiale ha confermato lo sviluppo di El Niño tra giugno e agosto 2026 con probabilità del 90%.
Dietro il caffè del mattino, il cioccolato, la borsa in pelle o il sapone che usiamo ogni giorno si nasconde una porzione di foresta tropicale distrutta da qualche parte nel mondo. I consumi italiani di sette prodotti ad alto rischio – olio di palma, carne e pelli bovine, soia, legno da piantagioni, cacao, caffè e
Lo studio pubblicato su Science analizza 67.664 specie di piante in quattro scenari di emissione. Ecco cosa rivelano i ricercatori.
Le tartarughe giganti scavano gallerie fino a 15 metri di profondità, rompendo la crosta del suolo e permettendo all’acqua di infiltrarsi.
Il cucciolo giaguaro di 5 mesi è nato dalla femmina Nalá, reintrodotta nell’agosto 2024. È la prima nascita selvatica nella regione dal 1990.
Nel 2025 gli allevamenti nei fiordi della Norvegia hanno inquinato da 3 a 5 volte più dell’intera popolazione nazionale.
Il 2025 è stata la stagione degli incendi più distruttiva in Portogallo. Le tempeste di inizio 2026 hanno aggravato il rischio.
Secondo la NOAA, l’82% di probabilità che El Niño si manifesti già entro luglio 2026. Incertezza ancora alta sull’intensità.
Una giornata in ufficio genera 4,1 kg di CO2 equivalente per ogni dipendente contro 1,1 kg dello smart working.
Entrano in vigore le norme che aggiornano le direttive europee sull’acqua, con limiti più severi per pesticidi, farmaci e PFAS.
L’Organizzazione meteorologica mondiale ha confermato lo sviluppo di El Niño tra giugno e agosto 2026 con probabilità del 90%.