Le ondate di calore sull’Europa occidentale sono la nuova normalità
Le ondate di calore non sono una novità nella storia climatica del Mediterraneo, ma ora sembrano diventate una costante.
Le ondate di calore non sono una novità nella storia climatica del Mediterraneo, ma ora sembrano diventate una costante.
Le prime stime di Eurostat sulle emissioni per il 2025 confermano: 3,3 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente prodotte dall’economia UE.
Lo studio dell’Università di Wuhan su Nature Health su 150 città cinesi: PM2,5 ridotto del 23,8% anche grazie ai veicoli elettrici.
Gli eventi meteorologici estremi non sono più l’eccezione: sono diventati la nuova normalità: a confermarlo è il servizio Copernicus.
La produzione elettrica in Cina è cresciuta di quasi 500 TWh in un solo anno. Il solare ha contribuito per 340 TWh in più rispetto al 2024.
I dati di Puertos del Estado documentano temperature senza precedenti per il mese di maggio lungo tutta la costa della Spagna.
L’Organizzazione meteorologica mondiale ha confermato lo sviluppo di El Niño tra giugno e agosto 2026 con probabilità del 90%.
Dietro il caffè del mattino, il cioccolato, la borsa in pelle o il sapone che usiamo ogni giorno si nasconde una porzione di foresta tropicale distrutta da qualche parte nel mondo. I consumi italiani di sette prodotti ad alto rischio – olio di palma, carne e pelli bovine, soia, legno da piantagioni, cacao, caffè e
Lo studio pubblicato su Science analizza 67.664 specie di piante in quattro scenari di emissione. Ecco cosa rivelano i ricercatori.
Le tartarughe giganti scavano gallerie fino a 15 metri di profondità, rompendo la crosta del suolo e permettendo all’acqua di infiltrarsi.
Le ondate di calore non sono una novità nella storia climatica del Mediterraneo, ma ora sembrano diventate una costante.