Project Nexus: in California il primo impianto solare sopra i canali di irrigazione

Project Nexus è il primo impianto solare installato sopra i canali di irrigazione nello Stato della California. Ecco come funziona.

Project Nexus: in California il primo impianto solare sopra i canali di irrigazione

IIn California è stato completato Project Nexus, un progetto pilota da 20 milioni di dollari che rappresenta il primo impianto solare installato sopra i canali di irrigazione nello Stato. Situato nella Central Valley, cuore agricolo degli Stati Uniti, l’impianto da 1,6 megawatt copre alcune sezioni dei canali del Turlock Irrigation District, portando elettricità pulita in un’area dove si coltivano cotone, pomodori, mandorle e centinaia di altre colture.

Energia rinnovabile e risparmio idrico

La novità dei cosiddetti solar canals sta nell’unire due sfide cruciali per gli Stati occidentali: generare energia rinnovabile e ridurre l’evaporazione dell’acqua. I pannelli solari installati sopra i corsi d’acqua beneficiano del raffreddamento naturale offerto dal flusso sottostante, aumentando così la loro efficienza e la produzione elettrica. Allo stesso tempo, l’ombra riduce la dispersione idrica e limita la crescita di alghe, un problema ricorrente nei canali.

in California il primo impianto solare sopra i canali di irrigazione
© Turlock Irrigation District

Secondo stime preliminari, se questa tecnologia venisse applicata a tutta la rete di canali della California, si potrebbero salvare fino a 246 miliardi di litri d’acqua all’anno, equivalenti al fabbisogno di milioni di persone, oltre a produrre una quantità significativa di energia rinnovabile. Un report di associazioni ambientaliste americane ha calcolato che coprire 8.000 miglia di canali e acquedotti federali potrebbe generare più di 25 gigawatt, sufficienti ad alimentare quasi 20 milioni di abitazioni.

I vantaggi rispetto al fotovoltaico tradizionale

Costruire impianti solari sopra i canali è più costoso e complesso rispetto alle installazioni a terra, perché richiede strutture di supporto più robuste e misure aggiuntive contro la corrosione. Tuttavia, gli esperti sottolineano come questi progetti abbiano un impatto territoriale minore, evitando il consumo di terreni agricoli o habitat naturali e riducendo i conflitti con le comunità locali. Inoltre, possono essere collegati direttamente alle linee elettriche esistenti, accelerando i tempi di realizzazione rispetto alle grandi fattorie solari.

Non solo California: i progetti in Arizona

Project Nexus non è un caso isolato. In Arizona la Gila River Indian Community sta sviluppando un sistema simile sopra i suoi canali di irrigazione, con un impianto da 1,3 megawatt già operativo e altri in fase di costruzione. L’obiettivo dichiarato è quello di compensare interamente il fabbisogno energetico del distretto di irrigazione, che oggi spende circa 3 milioni di dollari l’anno in elettricità per movimentare l’acqua.

Impianto solare sopra i canali, un laboratorio per il futuro

Il progetto californiano rappresenta una proof of concept per una tecnologia che potrebbe giocare un ruolo chiave nella transizione energetica. Le università della California e la società Solar Aquagrid hanno avviato uno studio di lungo periodo per valutare la resa dei pannelli, i benefici ambientali e la sostenibilità economica di questi impianti. Se i risultati saranno positivi, i solar canals potrebbero diffondersi rapidamente, contribuendo a ridurre le emissioni e ad affrontare la crisi idrica che minaccia sempre più duramente gli Stati occidentali degli USA.

Il messaggio è chiaro: i canali possono diventare alleati della lotta al cambiamento climatico, trasformando infrastrutture già esistenti in generatori di energia pulita e custodi di una risorsa preziosa come l’acqua.

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