Uganda, i rinoceronti tornano nel Kidepo Valley National Park dopo 43 anni di assenza
Il 17 marzo 2026 sono iniziate le operazioni di reintroduzione: otto esemplari di rinoceronte bianco trasferiti dal santuario di Ziwa.
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PPer oltre quarant’anni, le savane del Kidepo Valley National Park, nel nord-est dell’Uganda, hanno custodito un’assenza: quella dei rinoceronti, cacciati fino all’estinzione locale durante i turbolenti anni Ottanta. Il 17 marzo 2026 quella assenza è terminata, con l’avvio delle operazioni di reintroduzione del rinoceronte bianco meridionale nell’area protetta.
Otto esemplari sono previsti in questa prima fase: i primi due sono arrivati il 17 marzo dal Santuario di Ziwa, a oltre 400 chilometri di distanza, trasportati in apposite casse metalliche sotto supervisione veterinaria. Altri due hanno raggiunto il parco il 19 marzo. Ulteriori esemplari sono attesi dal Kenya entro la fine dell’anno.
Rinoceronti nel Kidepo Valley National Park: 20 anni di lavoro per ripartire da zero
La reintroduzione è il risultato di oltre due decenni di conservazione sistematica. Nel 1983, quando l’ultimo rinoceronte del Kidepo fu ucciso nella Narus Valley, l’Uganda non aveva più alcun esemplare selvatico in tutto il territorio nazionale. La combinazione tra il regime di Idi Amin, i conflitti civili successivi e il collasso delle strutture di tutela ambientale aveva reso la caccia di frodo praticamente incontrollata. I rinoceronti, bersagliati per il corno – le cui quotazioni sui mercati illegali superano spesso quelle dell’oro – erano stati tra le specie più colpite.

Nel 2005 fu istituito il Santuario di Ziwa, nel centro del Paese, come centro di riproduzione e protezione. Da zero esemplari, la popolazione ugandese è cresciuta fino a 61 individui all’inizio del 2026, grazie anche all’importazione di otto rinoceronti bianchi meridionali dal Sudafrica. Un surplus sufficiente per avviare la reintroduzione in altre aree protette: a gennaio 2026, quattro esemplari erano già stati trasferiti nella Riserva faunistica di Ajai, nella regione del Nilo occidentale.
Gli animali reintrodotti appartengono alla sottospecie meridionale – diversa dal rinoceronte bianco settentrionale, un tempo presente a Kidepo ma oggi rappresentato da sole due femmine anziane in un santuario keniota – scelta come unica opzione biologicamente praticabile per ripopolare i paesaggi selvatici ugandesi.
L’habitat preparato per accogliere i rinoceronti
L’area di accoglienza nella Narus Valley, una depressione lussureggiante all’interno del paesaggio per lo più arido del Kidepo, è stata preparata con cura prima dell’arrivo degli animali: recinzioni, strade di accesso, infrastrutture per la gestione degli incendi e il restauro del cancello di Nataba. La valle offre le fonti d’acqua, i pascoli e le zone d’ombra necessarie al rinoceronte bianco e si trova all’interno di quello che i conservazionisti descrivono come uno degli ecosistemi di savana più integri rimasti in Africa.

“Il Kidepo Valley National Park è uno degli ecosistemi di savana più intatti dell’Uganda, e la reintroduzione del rinoceronte bianco meridionale ripristina un elemento chiave di quell’ecosistema“, ha dichiarato John Makombo, commissario per la gestione della biodiversità. I rinoceronti bianchi sono considerati una specie chiave: come grandi erbivori, modellano la struttura della vegetazione, ridistribuiscono i nutrienti attraverso le deiezioni e creano percorsi e radure utilizzati da altre specie.
Le ricadute per le comunità locali
La reintroduzione è attesa anche con speranza dalle comunità della regione del Karamoja, una delle aree più remote e economicamente marginalizzate dell’Uganda. Il parco è noto tra i viaggiatori come una delle perle nascoste dell’Africa, ma la distanza dalla capitale e la minore varietà faunistica ne hanno storicamente limitato l’afflusso turistico.
“La reintroduzione dei rinoceronti dimostra che l’Uganda è di nuovo stabile per il turismo“, ha dichiarato Jeff Morgan, direttore esecutivo di Global Conservation. Eric Awich, residente nelle vicinanze del parco, era presente al momento dell’arrivo dei primi esemplari: “Mio nonno mi raccontava che i rinoceronti erano qui. Quando ho visto il trasferimento, ero sopraffatto dall’emozione. Questi rinoceronti porteranno più turisti a Kidepo, e più denaro alla nostra comunità“.