Tennis e caldo estremo: le nuove regole dell’Atp per tutelare i giocatori in campo

Il caldo estremo entra ufficialmente nel regolamento dell’ATP Tour. Ecco cosa prevedono le nuove regole per tutelare i giocatori in campo.

Tennis e caldo estremo: le nuove regole dell’Atp per tutelare i giocatori in campo

IIl caldo estremo entra ufficialmente nel regolamento dell’ATP Tour. A partire dalla stagione 2026, il board dell’Atp introdurrà una nuova norma per tutelare la salute dei giocatori impegnati in condizioni climatiche sempre più difficili. La decisione allinea il circuito maschile a quanto già avviene da decenni nel tennis femminile e rappresenta una risposta diretta all’aumento delle ondate di calore legate al cambiamento climatico.

La nuova regola arriva dopo un susseguirsi di episodi critici nei tornei internazionali, dalle richieste dei giocatori durante il Masters di Shanghai ai casi eclatanti che hanno coinvolto campioni come Jannik Sinner e Novak Djokovic, entrambi messi in difficoltà da caldo e umidità estremi.

Il parametro chiave: cos’è l’indice WBGT

Il regolamento si basa sull’indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature), uno strumento scientifico utilizzato per valutare lo stress termico da caldo sull’organismo umano. A differenza della semplice temperatura dell’aria, il WBGT combina diversi fattori ambientali: umidità, vento, radiazione solare e calore percepito.

Tennis e caldo estremo
© Pixabay

Si tratta di un indice già ampiamente utilizzato in ambito sanitario, lavorativo e sportivo per prevenire colpi di calore e situazioni di rischio, soprattutto in ambienti esposti a forte irraggiamento solare. La misurazione avviene attraverso sensori specifici, come il bulbo umido e il globo nero, che permettono una valutazione più realistica delle condizioni in campo.

Tennis e caldo estremo, quando scattano le pause di raffreddamento

Secondo la nuova norma, nei match di singolare al meglio dei tre set le misure di raffreddamento potranno essere attivate quando il valore WBGT raggiunge o supera i 30,1 °C durante uno dei primi due set. In questo caso, al termine del secondo set, ciascun giocatore potrà richiedere una pausa di raffreddamento di 10 minuti. La sospensione si applicherà automaticamente a entrambi gli atleti e consentirà di idratarsi adeguatamente, cambiarsi gli indumenti, fare la doccia, utilizzare strumenti di raffreddamento e ricevere assistenza tecnica e medica sotto la supervisione dello staff ATP.

Durante la pausa saranno consentite anche indicazioni da parte degli allenatori, in un contesto controllato dal personale sanitario.

Tennis e caldo estremo
© Pixabay

Stop al gioco oltre la soglia critica

Il regolamento introduce anche una soglia massima di sicurezza. Se il valore del WBGT supererà i 32,2 °C, la partita dovrà essere sospesa. Una misura pensata per evitare situazioni di grave stress termico e ridurre il rischio di colpi di calore, crampi e disidratazione acuta. L’introduzione di parametri numerici chiari riduce le discrezionalità e garantisce una gestione più uniforme del caldo estremo nei diversi tornei del circuito.

Un’analisi dell’Associated Press del 2023 ha mostrato che le temperature massime percepite durante gli US Open e gli altri tornei del Grande Slam sono aumentate in modo costante dagli anni Ottanta a oggi. Dal 1988, primo anno con tabelloni completi da 128 giocatori, le temperature massime sono cresciute di quasi 3 °C.

rimaniamo in contatto

Per ricevere aggiornamenti lasciaci il tuo indirizzo email

Consigliati per te
Smog nelle città italiane, cosa rivela il nuovo rapporto “Mal’Aria di città 2026”
Smog nelle città italiane, cosa rivela il nuovo rapporto “Mal’Aria di città 2026”

Lo smog nelle città italiane diminuisce, ma non abbastanza da cambiare davvero rotta: ecco i dati più recenti di Legambiente.

Fotovoltaico in Italia: nel 2025 frenano le installazioni, cresce solo il segmento dei grandi impianti
Fotovoltaico in Italia: nel 2025 frenano le installazioni, cresce solo il segmento dei grandi impianti

Dal punto di vista geografico, il Sud Italia continua a trainare lo sviluppo del fotovoltaico, con una forte espansione soprattutto in Sicilia

Spreco alimentare in Italia: meno cibo buttato nel 2025, ma il peso economico resta enorme
Spreco alimentare in Italia: meno cibo buttato nel 2025, ma il peso economico resta enorme

Secondo il rapporto, lo spreco alimentare domestico si attesta a 554 grammi pro capite a settimana, circa 64 grammi in meno rispetto al 2025.

iscriviti alla newsletter