In Portogallo è nata la prima Foresta Terapeutica certificata della penisola iberica

La Foresta Nazionale di Bussaco, 105 ettari con 250 specie di alberi, ha ottenuto la certificazione di Foresta Terapeutica certificata. Cosa significa?

In Portogallo è nata la prima Foresta Terapeutica certificata della penisola iberica

LLa Mata Nacional do Buçaco, la Foresta Nazionale di Bussaco, è diventata ufficialmente la prima Foresta Terapeutica certificata della penisola iberica e uno dei soli quattro siti al mondo a fregiarsi di questo riconoscimento, concesso dall’Healing Forest International Certification Office. Gli altri tre si trovano in Europa centrale: Beneddiktinerstift in Austria, e Lahnstein e Bad Nauheim in Germania.

La foresta si trova nella frazione di Luso, nel comune di Mealhada, si estende su 105 ettari e ospita, secondo la Fondazione Mata do Bussaco, “una delle migliori collezioni dendrologiche d’Europa, con circa 250 specie di alberi e arbusti“. Il sito comprende quattro unità di paesaggio: Arboreto, Giardini e Vale dos Fetos, Foresta Relitto e Pinhal do Marquês. La certificazione è valida fino al 2031.

Questa certificazione ci conferisce uno status a livello mondiale e comporta una grande responsabilità“, ha dichiarato Gonçalo Breda Marques, presidente della Fondazione Mata do Bussaco.

Cosa rende una foresta terapeutica

Le foreste terapeutiche sono aree boschive progettate per un utilizzo terapeutico in presenza di specifiche indicazioni mediche, dove operano terapeuti qualificati che seguono trattamenti o programmi mirati. Per ottenere la certificazione, un sito deve soddisfare criteri precisi: strutture naturali che attenuino il rumore e garantiscano protezione visiva e dal vento, percorsi con diversi gradi di difficoltà e aree dedicate ad applicazioni terapeutiche e a esercizi di rilassamento.

Il processo di certificazione si articola in più fasi: presentazione della documentazione sul sito, ispezione tecnica da parte dell’ufficio di certificazione, valutazione sulla base dei criteri definiti e infine rilascio del certificato a validità limitata.

Secondo l’Healing Forest International Certification Office, le pratiche all’aperto in questi contesti producono benefici scientificamente comprovati: miglioramento delle capacità cognitive, riduzione di stress, ansia e depressione, abbassamento della pressione arteriosa, rafforzamento del sistema immunitario e miglioramento della qualità del sonno. La ricerca in questo campo proviene soprattutto da Paesi asiatici e si è sviluppata nell’ultimo decennio.

Bagni di foresta e terapia forestale: le differenze

L’idea che un’esperienza immersiva in un’area boschiva possa essere benefica non è nuova. Il “bagno di foresta” – traduzione diretta del giapponese shinrin-yoku – è stato sviluppato in Giappone nel 1982 come parte di un programma nazionale di salute per ridurre i livelli di stress della popolazione. Si tratta di una pratica di benessere guidata da facilitatori, senza un’indicazione medica specifica.

La terapia forestale è invece una pratica clinicamente più strutturata, condotta da terapeuti accreditati e associata a indicazioni terapeutiche specifiche: patologie cardiovascolari, respiratorie, psicosomatiche, ortopediche o neurologiche. Il suo obiettivo, secondo il Forest Therapy Hub, è “promuovere stati positivi di salute mentale e migliorare la salute fisica e sociale, rafforzando il legame con la natura, le relazioni interpersonali e la coesione sociale”.

La certificazione di Bussaco rafforza anche la componente di turismo sanitario dell’area, consolidando il Portogallo come destinazione di riferimento per questo settore in crescita.

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