Cosa significa mobilità sostenibile: il tunnel ciclabile sotto la stazione di Zurigo

Dopo quattro anni di lavori e un investimento di oltre 38 milioni di franchi, il tunnel a Zurigo è stato inaugurato il 22 maggio 2025.

Cosa significa mobilità sostenibile: il tunnel ciclabile sotto la stazione di Zurigo

UUna galleria nata per ospitare le auto diventa un simbolo di mobilità sostenibile. Succede a Zurigo, dove lo Stadttunnel, costruito negli anni ’80 sotto la stazione centrale, è stato riconvertito in una moderna pista ciclabile coperta. Un progetto ambizioso e partecipato, frutto di una visione condivisa: restituire lo spazio urbano alle persone e ai mezzi a basso impatto ambientale.

Da autostrada mancata a corridoio ciclabile

Lo Stadttunnel è una struttura lunga 440 metri e larga fino a 6 metri, progettata originariamente per diventare parte di un’autostrada urbana. Ma il progetto, fin dalla sua nascita, incontrò una forte opposizione pubblica. La galleria, completata ma mai utilizzata, è rimasta per anni una “cattedrale sotterranea” dimenticata.

Nel 2011, l’associazione Pro Velo Zurigo propose di destinarla alla mobilità ciclabile. Una petizione popolare portò, dieci anni dopo, al referendum del 2021, approvato con il 74% dei voti favorevoli. Da lì è partita la trasformazione.

Zurigo, una nuova infrastruttura per la città

Dopo quattro anni di lavori e un investimento di oltre 38 milioni di franchi, il tunnel è stato inaugurato il 22 maggio 2025. Nonostante la pioggia, oltre mille persone hanno partecipato alla cerimonia in bicicletta, sottolineando il valore simbolico del progetto.

Oggi, il tunnel collega due strade fondamentali della città – la Kasernenstrasse e il Sihlquai – passando sotto i binari della stazione centrale. Il percorso, coperto e protetto, accorcia le distanze per i ciclisti e consente di attraversare una zona un tempo congestionata dal traffico urbano.

il tunnel ciclabile sotto la stazione di Zurigo
© Credits: Stadttunnel

Un parcheggio sotterraneo per 1.240 biciclette

Uno degli elementi più innovativi del progetto è il parcheggio sotterraneo gratuito per biciclette, con 1.240 posti disponibili, collegato direttamente a una galleria commerciale. L’accesso è consentito anche a piccoli veicoli elettrici, e la velocità è limitata a 20 km/h per garantire la sicurezza di tutti.

La consigliera municipale Simone Brander, responsabile dei lavori pubblici, ha definito il tunnel il nuovo fulcro della rete ciclabile urbana di Zurigo. Una struttura strategica che migliora la qualità della vita e incoraggia la mobilità sostenibile.

Una buona pratica da esportare

Il caso di Zurigo ricorda altri esempi europei di riconversione urbana virtuosa, come i Giardini del Turia a Valencia, dove un ex letto di fiume destinato alle auto è diventato un parco ciclabile tra i più estesi del continente.

Anche lo Stadttunnel rappresenta molto più di una semplice opera ingegneristica: è il frutto della partecipazione civica e di una visione lungimirante. Un’infrastruttura nata per un’epoca centrata sull’auto è diventata un modello di resilienza urbana, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento e al miglioramento della salute pubblica.

“La popolazione vuole più spazio per le bici”, ha dichiarato Yvonne Ehrensberger, direttrice di Pro Velo Zurigo. Ed è proprio questo il messaggio che emerge dallo Stadttunnel: quando i cittadini chiedono spazi più vivibili, è possibile ripensare il volto delle città. La mobilità sostenibile non è più solo una visione: è già realtà, percorribile ogni giorno, anche sotto una stazione ferroviaria.

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