Auto diesel in calo del 67% in dieci anni: l’Europa accelera verso elettrico e benzina

Ecco cosa è emerso dal nuovo report di Eurostat, pubblicato nell’ambito dell’edizione 2025 dello studio “Dati chiave sul trasporto europeo”.

Auto diesel in calo del 67% in dieci anni: l’Europa accelera verso elettrico e benzina

NNel giro di un decennio il mercato automobilistico europeo ha cambiato volto. Tra il 2014 e il 2024 le immatricolazioni di autovetture diesel, comprese quelle ibride, sono diminuite del 67% in venti Paesi dell’Unione europea che rappresentano il 93% del totale delle nuove auto registrate nel 2024. Nello stesso periodo, le vetture a benzina, incluse le ibride, sono invece aumentate del 60%, mentre le auto elettriche a batteria hanno registrato un vero e proprio boom.

È quanto emerge dal nuovo report di Eurostat, pubblicato nell’ambito dell’edizione 2025 dello studio “Dati chiave sul trasporto europeo”, che analizza l’evoluzione della mobilità nell’UE e il suo impatto economico, energetico e ambientale.

Auto elettriche in forte crescita in Europa: quota quasi al 14%

Il dato più significativo riguarda le auto elettriche a batteria. Nel 2014 rappresentavano appena lo 0,3% delle immatricolazioni; nel 2024 hanno raggiunto il 13,9%, con un numero di veicoli registrati 45 volte superiore rispetto a dieci anni prima. In crescita anche le auto alimentate con carburanti alternativi, come GPL, gas naturale, idrogeno, bioetanolo, biodiesel e soluzioni bi-fuel, che segnano un aumento complessivo del 13% nel periodo considerato. Il quadro complessivo mostra dunque una progressiva diversificazione del mercato, con una riduzione significativa del diesel, storicamente dominante in molti Paesi europei.

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Nonostante la tendenza generale sia condivisa, i dati evidenziano forti differenze tra gli Stati membri. In testa alla classifica per quota di auto elettriche immatricolate nel 2024 figurano Danimarca (51,3%), Malta (37,7%), Svezia (34,9%) e Paesi Bassi (34,6%). In questi Paesi l’elettrico è ormai una componente centrale del mercato.

All’estremo opposto si trovano Croazia, Slovacchia, Polonia, Bulgaria e Italia, dove la quota di auto elettriche resta inferiore al 5% e le vetture a benzina rappresentano ancora tra il 60% e oltre il 70% delle nuove immatricolazioni. Il quadro suggerisce una transizione verso la mobilità elettrica che procede a ritmi diversi, influenzata da politiche nazionali, incentivi, infrastrutture di ricarica e potere d’acquisto.

Il 2020 è stato l’anno della svolta

Dall’analisi dei grafici emerge come il 2020 rappresenti un punto di svolta. Proprio in quell’anno si registra una marcata accelerazione del calo delle nuove auto diesel e, parallelamente, una crescita più evidente delle elettriche. Il cambiamento ha coinciso l’entrata in vigore del Regolamento europeo 2019/631, che ha imposto limiti più stringenti alle emissioni di CO₂ per i nuovi veicoli prodotti dalle case automobilistiche.

Le normative più severe hanno spinto i costruttori a investire con maggiore decisione nell’elettrificazione della gamma, ma il percorso verso il 100% di elettrico sembra ancora molto lungo.

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