Zona a basse emissioni a Londra: i polmoni dei bambini migliorano. Lo studio su The Lancet
Zone a basse emissioni nelle città migliorano la salute polmonare dei bambini: lo dimostra uno studio quinquennale su Londra.
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LLe zone a basse emissioni funzionano e fanno bene alla salute dei bambini. Lo dimostra uno studio quinquennale pubblicato su The Lancet Public Health e condotto da ricercatori della Queen Mary University di Londra, che ha analizzato l’impatto dell’Ultra Low Emission Zone (ULEZ), la più grande area urbana al mondo del suo genere, sulla salute polmonare di oltre 3.400 bambini delle scuole elementari.
Come è stata condotta la ricerca
Lo studio, intitolato Children’s Health in London and Luton, ha monitorato le dimensioni e la funzionalità dei polmoni di bambini fino a 9 anni provenienti da 84 istituti scolastici di Londra e dalla città di Luton, utilizzata come sito di controllo per via di una composizione degli inquinanti da traffico simile, ma priva di zona a basse emissioni. Le misurazioni sono state effettuate annualmente dal 2018 al 2022, durante l’introduzione e l’espansione progressiva della ULEZ, attivata nel 2019 e allargata a tutta l’area nel 2023.

L’indicatore principale è stato il volume espiratorio forzato in un secondo (FEV1), messo in relazione con l’esposizione al biossido di azoto, l’inquinante più rappresentativo delle emissioni da gas di scarico.
I risultati
Dopo l’introduzione della ULEZ, l’esposizione dei bambini londinesi al biossido di azoto è diminuita due volte più velocemente rispetto a Luton. Al diminuire dell’esposizione, il volume espiratorio dei bambini di Londra aumentava di 10 ml all’anno in più rispetto al gruppo di controllo. Al termine dei cinque anni, i valori erano equivalenti nei due gruppi: i bambini londinesi avevano “recuperato” il divario accumulato negli anni di maggiore inquinamento.
La percentuale di bambini con funzionalità polmonare clinicamente compromessa è scesa dal 14% al 9% a Londra, contro una riduzione dal 9% al 7% a Luton. Un risultato significativo, poiché il mancato raggiungimento del pieno sviluppo polmonare entro la prima età adulta aumenta il rischio di malattie respiratorie, cardiovascolari e metaboliche in età adulta.

Dati aggiuntivi evidenziano che con l’estensione della zona a traffico limitato la riduzione di NO₂ raggiunge il 54%, contro il 27% dello scenario senza l’espansione della ULEZ.
Le implicazioni per le politiche urbane
“L’inquinamento atmosferico causato dal traffico nelle città danneggia la salute e lo sviluppo dei bambini“, ha dichiarato il professor Chris Griffiths, docente di medicina generale all’Università di Oxford e alla Queen Mary University, coautore senior dello studio. “Forniamo le prove più solide finora disponibili su come prevenire questi danni. L’istituzione di zone a basse emissioni, con obiettivi ambiziosi, dovrebbe essere considerata una priorità per le città di tutto il mondo che soffrono di inquinamento atmosferico legato al traffico“.
Lo studio non analizza esclusivamente i veicoli elettrici, ma è proprio in questo contesto che l’elettrico mostra i suoi principali vantaggi: azzeramento delle emissioni di scarico, riduzione dell’inquinamento acustico alle basse velocità del traffico urbano e minore produzione di polveri sottili grazie alla frenata rigenerativa, che limita il consumo delle pastiglie dei freni tradizionali.