El Niño potrebbe spingere 50 milioni di persone in più verso la fame acuta entro la fine del 2027

El Niño aggiungerebbe oltre il 20% ai 225 milioni di persone già in condizioni di insicurezza alimentare acuta in 45 Paesi.

El Niño potrebbe spingere 50 milioni di persone in più verso la fame acuta entro la fine del 2027

IIl Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha lanciato un nuovo allarme: il rapido rafforzamento di El Niño potrebbe spingere circa 49 milioni di persone in più verso la fame acuta entro la fine del 2027. Il fenomeno si abbatterebbe su comunità già gravemente vulnerabili, portando il numero totale di persone in condizioni di insicurezza alimentare acuta da 225 milioni a circa 274 milioni, un aumento del 22%, in 45 Paesi già considerati a rischio.

Questo si aggiunge alle centinaia di milioni di persone che già affrontano livelli pericolosi di fame, a causa di anni di siccità in Africa e della pressione sui prezzi alimentari provocata dalla guerra in Iran.

Le aree più a rischio

Secondo l’analisi del WFP, le regioni più duramente colpite saranno America Centrale e meridionale, i Caraibi e l’Africa meridionale. In Asia meridionale e sud-orientale, le precipitazioni inferiori alla media potrebbero creare gravi difficoltà per l’agricoltura.

Siccità globale, in Somalia 62mila sfollati
© Pixabay

In Africa meridionale, la stagione di coltivazione principale si estende da ottobre 2026 a marzo 2027, ma gli effetti peggiori si faranno sentire circa nove mesi dopo, durante la stagione di magra successiva al raccolto. “Il maggiore impatto sulla sicurezza alimentare, in Africa meridionale, si verificherà durante la stagione di magra 2027-2028“, ha dichiarato Richard Choularton, direttore del servizio clima e resilienza del WFP.

Il confronto con El Niño del 2015-2016

Durante El Niño del 2015-2016, tra 60 e 100 milioni di persone furono colpite da insicurezza alimentare acuta. Il ciclo 2026-2027 si preannuncia come il più intenso degli ultimi settant’anni, con la sua forza ulteriormente amplificata dalla crisi climatica in corso. Gli esperti meteorologici avvertono che El Niño potrebbe combinarsi con il riscaldamento globale per rendere il 2027 l’anno più caldo mai registrato.

Spagna, mare a temperature record a maggio
© Pixabay

Questi sono eventi che in passato hanno innescato crisi di fame su larga scala“, ha dichiarato Jean-Martin Bauer, direttore della sicurezza alimentare del WFP, ricordando che alla fine del 2025 i prezzi alimentari si trovavano ancora in fasce favorevoli, sebbene la guerra in Medio Oriente abbia già esercitato pressioni al rialzo.

La risposta del WFP

L’agenzia sta potenziando gli interventi in otto Paesi prioritari attraverso sistemi di allerta precoce e aiuti “anticipatori”, con almeno 80 milioni di dollari stanziati. Le priorità includono la preparazione contro alluvioni, siccità e tempeste prima che si verifichino, attraverso meccanismi di finanziamento pre-concordati come assicurazioni contro i rischi di catastrofe, credito e pagamenti digitali. Il WFP ricorda che ogni dollaro investito in prevenzione può far risparmiare tra 3 e 7 dollari in future perdite e interventi di risposta.

rimaniamo in contatto

Per ricevere aggiornamenti lasciaci il tuo indirizzo email

Consigliati per te
La Svezia vieterà i PFAS nei prodotti di consumo dal 2028
La Svezia vieterà i PFAS nei prodotti di consumo dal 2028

Dopo la Francia, che ha introdotto il divieto per le PFAS nel 2026, anche la Svezia anticipa la normativa UE attesa per il 2027.

Overshoot Day 2026: l’umanità ha esaurito le risorse che la Terra rigenera in un anno
Overshoot Day 2026: l’umanità ha esaurito le risorse che la Terra rigenera in un anno

Overshoot Day 2026: la data è di sei giorni più tarda rispetto al 2025, ma non per un miglioramento reale.

Vietato distruggere abiti invenduti: la norma UE che cambia le regole della moda
Vietato distruggere abiti invenduti: la norma UE che cambia le regole della moda

Il Regolamento europeo sull’ecodesign introduce il divieto di distruggere i prodotti tessili invenduti o restituiti per le grandi imprese.

iscriviti alla newsletter