Fotovoltaico in Italia: nel 2025 frenano le installazioni, cresce solo il segmento dei grandi impianti
Dal punto di vista geografico, il Sud Italia continua a trainare lo sviluppo del fotovoltaico, con una forte espansione soprattutto in Sicilia
Altre news
IIl fotovoltaico in Italia continua a espandersi, ma nel 2025 il ritmo di crescita ha mostrato segnali di rallentamento. Secondo le elaborazioni di ITALIA SOLARE sui dati Gaudì di Terna, al 31 dicembre risultano connessi in Italia oltre 2 milioni di impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva pari a 43.513 MW. Il settore appare sempre più articolato: il 27% della potenza installata è legato al comparto residenziale, il 43% al segmento commerciale e industriale e il restante 30% ai grandi impianti utility-scale.
Nonostante questi numeri, il 2025 segna una lieve battuta d’arresto rispetto all’anno precedente, interrompendo un ciclo di crescita sostenuta che aveva caratterizzato l’ultimo decennio.
Fotovoltaico in Italia, meno nuova potenza rispetto al 2024
Nel corso del 2025 la nuova potenza fotovoltaica installata ha raggiunto 6.437 MW, circa il 5% in meno rispetto al 2024. La flessione riguarda soprattutto il segmento residenziale e quello commerciale e industriale, entrambi in calo significativo. In controtendenza, invece, i grandi impianti hanno registrato un aumento del 15%, compensando solo in parte la contrazione degli altri comparti.

Era dal 2013, fatta eccezione per il 2020 segnato dalla pandemia, che non si registrava una diminuzione della potenza installata su base annua. Il dato evidenzia una fase di transizione del settore, legata in parte alla fine degli incentivi più generosi e alle incertezze normative.
In Italia calano gli impianti domestici e aziendali
La frenata si riflette anche nel numero di nuovi impianti: nel 2025 ne sono stati installati 213.200, circa il 25% in meno rispetto ai 283.914 del 2024. Secondo ITALIA SOLARE, questo rallentamento espone famiglie e imprese a una maggiore vulnerabilità rispetto alle oscillazioni dei prezzi dell’energia elettrica.
Nel settore residenziale, con impianti fino a 20 kW, pesa soprattutto la fine dell’effetto trainante del Superbonus, che negli anni precedenti aveva favorito una forte diffusione del fotovoltaico domestico. Anche il segmento commerciale e industriale ha registrato una contrazione, probabilmente influenzata dall’incertezza su incentivi e bandi.
Crescita dei grandi impianti e differenze territoriali
Il comparto utility-scale rappresenta invece il principale motore di crescita. Gli impianti sopra i 10 MW hanno registrato una forte accelerazione, soprattutto nell’ultimo trimestre del 2025, grazie alle autorizzazioni rilasciate negli anni precedenti.
Dal punto di vista geografico, il Sud Italia continua a trainare lo sviluppo, con una forte espansione soprattutto in Sicilia, seguita da Basilicata, Puglia e Calabria. Al contrario, nel Nord si registra un calo più marcato, in particolare in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, dove politiche regionali più restrittive ostacolano la realizzazione di grandi impianti a terra. Anche il Centro Italia mostra flessioni, con l’eccezione di Marche, Abruzzo e Sardegna, dove il settore appare in crescita.

Secondo il presidente di ITALIA SOLARE, Paolo Rocco Viscontini, il fotovoltaico resta economicamente conveniente anche in assenza di incentivi diretti, soprattutto per le imprese. Tuttavia, diventa cruciale facilitare l’accesso al credito per sostenere l’investimento iniziale, ancora percepito come una barriera da famiglie e aziende.
Il dibattito sulle politiche di sostegno resta centrale anche in vista del futuro: l’ipotesi di eventuali tagli retroattivi alle tariffe del Conto Energia per il 2026 e il 2027 potrebbe incidere sulla fiducia degli investitori.
Fotovoltaico in Italia, le prospettive per il 2026
Le previsioni indicano un possibile ulteriore aumento dei grandi impianti, anche grazie agli esiti delle aste FER X di fine 2025. Resta però il rischio di una crescente polarizzazione del mercato, con lo sviluppo concentrato nei grandi impianti e una riduzione della diffusione capillare del fotovoltaico domestico. Per mantenere un percorso di crescita stabile e coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione, sarà fondamentale garantire stabilità normativa, accesso ai finanziamenti e politiche energetiche capaci di favorire sia le installazioni su larga scala sia quelle distribuite sul territorio.