Ondate di calore record in Europa: per l’Oms è un’emergenza sanitaria
Le ondate di calore stanno cambiando lo scenario delle malattie infettive e aumentando la pressione sui servizi sanitari europei.
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LLa Commissione Paneuropea su Clima e Salute (Pecch), organo consultivo indipendente dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha inviato una lettera aperta ai governi della Regione Europea lanciando un avvertimento senza precedenti: le ondate di calore estremo non sono solo un problema climatico, ma un’emergenza sanitaria pubblica. Fenomeni sempre più frequenti, intensi e letali stanno già modificando profondamente la salute delle popolazioni europee e dell’Asia centrale.
Ondate di calore: i “killer silenziosi” che aumentano la mortalità
Secondo la Pecch, le ondate di calore non si limitano a provocare disagio, ma contribuiscono in modo diretto e indiretto a un numero significativo di decessi. Spesso, gli effetti si nascondono dietro cause ufficiali come ictus, infarti o insufficienze respiratorie. Negli ultimi vent’anni, la mortalità associata al caldo è aumentata del 30%, con oltre 100.000 vittime registrate in 35 Paesi tra il 2022 e il 2023. Il bilancio, avvertono gli esperti, è destinato a crescere.

Le categorie più vulnerabili restano anziani, bambini, persone con disabilità, chi vive in abitazioni non adeguate e i lavoratori esposti per molte ore all’aperto.
L’impatto sulla salute mentale e sui servizi sanitari
Il caldo estremo influisce anche sul benessere psicologico: disturbi del sonno, aumento dell’ansia e calo delle funzioni cognitive sono tra le conseguenze più diffuse. Le persone con problemi di salute mentale, in particolare, sono esposte a un rischio maggiore di colpi di calore e ricoveri, poiché alcuni farmaci riducono la capacità dell’organismo di regolare la temperatura.
Durante le ondate di calore, i pronto soccorso registrano un incremento dei casi legati a patologie cardiache, respiratorie e renali. Anche il personale sanitario è esposto a pericoli come colpi di calore e burnout, mentre infrastrutture e tecnologie, dai sistemi di raffreddamento ai software ospedalieri, risultano più vulnerabili ai guasti.
Ondate di calore e diffusione di malattie infettive
L’aumento delle temperature sta trasformando la mappa delle malattie in Europa. Secondo la Pecch, il cambiamento climatico favorisce la diffusione di infezioni un tempo rare nella regione. Un dato emblematico riguarda la dengue: tra il 2022 e il 2024 i casi a trasmissione locale nello Spazio Economico Europeo sono aumentati del 368%. Anche in Italia sono emersi focolai sospetti, come i cinque casi segnalati in Lombardia nei giorni scorsi.
Per affrontare questa emergenza, la Pecch invita i governi a investire in soluzioni climatiche che siano anche soluzioni sanitarie. Tra le priorità: riduzione delle emissioni di gas serra, aumento degli spazi verdi urbani e adozione di nuovi indicatori di progresso che includano il benessere delle persone e degli ecosistemi, superando l’uso esclusivo del PIL come misura di sviluppo.
“Le vulnerabilità non sono isolate, ma sistemiche e in crescita”, avvertono gli esperti, sottolineando che agire ora è fondamentale per proteggere la salute pubblica in un’Europa sempre più calda.