Veterinari in prima linea per la sostenibilità: le sfide e gli obiettivi per un futuro green

Il rapporto fra veterinaria e sostenibilità è molto più importante di quanto non si immagini. E si sviluppa in diversi ambiti. Il problema è che nell’immaginario collettivo il veterinario è solo colui che cura cani e gatti. Ma i veterinari, afferenti al Ministero della Sanità, svolgono molti altri compiti per quanto riguarda sia il benessere animale che la tutela della salute umana che la salvaguardi dell’ambiente

Veterinari in prima linea per la sostenibilità: le sfide e gli obiettivi per un futuro green

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Lo sappiamo: quando si parla di veterinari vengono subito in mente i veterinari che curano cani e gatti. Questo perché, a meno di non essere proprietari di un allevamento o di frequentare una scuderia, difficilmente si viene a contatto con le altre tipologie di veterinario. Ma in realtà i veterinari fanno molto di più che curare i vari Bobo e Fuffy. Afferendo al Ministero della Sanità, infatti, i veterinari svolgono un ruolo importante non solo per quanto riguarda il benessere animale, ma anche la tutela della salute umana. E a questo bisogna anche aggiungere il ruolo della veterinaria per quanto riguarda la sostenibilità

Veterinaria e sostenibilità: gli ambiti di competenza

Cane e gatto, cani

Veterinaria e sostenibilità? Assolutamente sì. E non solo qui da noi in Italia, ma anche a livello europeo grazie al documento “Veterinarians commit to sustainable food system”. Il documento ha individuato diversi settori nei quali i veterinari sono fondamentali per il concetto di sostenibilità:

  • One Health: un’unica medicina, unità sanitaria e ambientale per diminuire anche il rischio di zoonosi
  • Sicurezza alimentare: sono i veterinari i responsabili dei servizi di sicurezza alimentare in macelli, aziende del settore food e via dicendo, monitorando la situazione ed effettuando i controlli e le verifiche del caso
  • Salute e benessere animale: non solo di cani e gatti, ma anche benessere degli animali da allevamento in tutte le fasi (incluso il trasporto)
  • Resistenza antimicrobica: i veterinari sono in prima linea per quanto riguarda l’utilizzo ragionato degli antibiotici e degli antimicrobici
  • Protezione dell’ambiente: ambito emergente, che parte dal concetto che non è facile misurare le emissioni di gas serra prodotte dalla zootecnica. Per questo spetta anche ai veterinari capire come ridurre tali emissioni e come ridurre o convertire i rifiuti animali (magari trasformando il metano in energia rinnovabile)
  • Economia circolare: anche questo è un ambito emergente. In pratica parte dal concetto che le malattie animali hanno un notevole costo economico. Ma per evitare epidemie e diffusione di malattie bisogna affidarsi alla prevenzione veterinaria. Inoltre bisogna anche ridurre gli sprechi a livello di tutta la catena alimentare, trovando anche fonti proteiche alternative e più sostenibili per l’alimentazione animale, fra cui gli insetti

Sono sei gli obiettivi della sostenibilità in chiave veterinaria:

  1. Protezione della biodiversità e conservazione della fauna selvatica
  2. Lotta al riscaldamento globale
  3. Creare una società no-waste
  4. Garantire una buona qualità di vita per tutti gli animali
  5. Tutelare salute e benessere dei cittadini
  6. Assicurare acqua pulita e in quantità sufficiente per tutti

La veterinaria e il benessere animale

Per quanto riguarda il concetto di benessere animale, veterinaria e sostenibilità, si parte dall’ovvia considerazione che la tutela del benessere animale deve essere alla base delle buone pratiche di allevamento. Attualmente continua a esserci da parte dell’uomo una forte domanda di prodotti di origine animale. Domanda a cui si somma quella di alimenti per gli animali domestici a base di carne e non di sottoprodotti alimentari.

Visto che appare improbabile riuscire a eliminare o anche solo a ridurre tale richiesta e relativi consumi sul breve periodo, ecco che la veterinaria si impegna comunque costantemente nel cercare di migliorare la sostenibilità degli allevamenti (utilizzando magari alimenti per gli animali con fonti proteiche alternative e sostenibili o mangimi che riducono la produzione di metano).

Questo viene fatto nell’ottica di preservare l’ambiente, proteggere la biodiversità e garantire fonti alimentari per tutta la popolazione mondiale.

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