Riciclo dei rifiuti RAEE in crescita nel 2025, ma l’Italia resta lontana dagli obiettivi europei

Il corretto trattamento dei RAEE ha evitato l’emissione di circa 815.000 tonnellate di CO2. I dati relativi al ciclo in Italia.

Riciclo dei rifiuti RAEE in crescita nel 2025, ma l’Italia resta lontana dagli obiettivi europei

NNel 2025 la raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in Italia mostra segnali di miglioramento, ma il divario con gli obiettivi europei resta ampio. È quanto emerge dai dati diffusi da Erion WEEE, il consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei RAEE domestici, che fotografa un sistema in evoluzione ma ancora lontano da una piena maturità.

Nel corso dell’anno, Erion WEEE ha gestito su tutto il territorio nazionale oltre 244.000 tonnellate di RAEE, registrando un aumento del 3% rispetto al 2024, quando la raccolta si era fermata a circa 237.000 tonnellate. Un dato positivo, che conferma una lenta ripresa dopo anni complessi, ma che non basta a centrare i target fissati dall’Unione Europea.

Italia e rifiuti RAEE, un gap strutturale rispetto all’Europa

Gli obiettivi comunitari prevedono una raccolta pari ad almeno 12 chilogrammi di RAEE per abitante. In Italia, però, il dato medio resta intorno ai 6 kg pro capite, circa la metà del livello richiesto. Secondo Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, questo scarto evidenzia un problema strutturale che va oltre la singola annualità.

Riciclo dei rifiuti RAEE in crescita nel 2025
© Pexels

Livelli di raccolta così bassi rendono infatti difficile parlare di una reale transizione verso l’economia circolare. Senza volumi adeguati, diventa complicato anche giustificare investimenti industriali per il recupero avanzato delle Materie Prime Critiche, come le Terre Rare, sempre più centrali per la transizione digitale ed energetica.

Oggi gran parte degli impianti italiani si limita alla separazione dei componenti più ricchi di materiali strategici, come schede elettroniche e circuiti stampati. Questi vengono poi esportati verso Paesi dotati di tecnologie più avanzate per il recupero finale. Un modello che non genera valore industriale interno e che mantiene il Paese fortemente dipendente dall’estero, in particolare dalla Cina. Per Erion WEEE, invertire questa tendenza richiede due azioni prioritarie: aumentare in modo significativo la raccolta e semplificare il quadro normativo, rendendo il conferimento dei RAEE più semplice ed efficace per cittadini e operatori.

I dati per tipologia di rifiuto

Nel dettaglio, il 2025 ha visto una crescita significativa del Raggruppamento R4, che comprende piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e giocattoli elettrici, con un aumento del 19%. Bene anche il Raggruppamento R2, relativo ai grandi elettrodomestici, che ha raggiunto 117.000 tonnellate, segnando un +3,5%.

Il Raggruppamento R1, dedicato agli apparecchi per il freddo e il clima, ha raccolto 78.700 tonnellate (+2,3%). In calo invece il Raggruppamento R3, che include tv e monitor, con una flessione del 7,5%, e il Raggruppamento R5 delle sorgenti luminose, sceso a 237 tonnellate (-4,5%).

Dal punto di vista operativo, il sistema Erion WEEE conferma comunque un’elevata efficienza. Nel 2025 il tasso di riciclo delle Materie Prime Seconde ha raggiunto l’88% del peso complessivo dei RAEE trattati. Dalle oltre 244.000 tonnellate gestite sono state recuperate più di 215.000 tonnellate di materiali, tra cui ferro, alluminio, rame e plastica.

I benefici ambientali sono rilevanti. Il corretto trattamento dei RAEE ha evitato l’emissione di circa 815.000 tonnellate di CO₂, equivalenti alla capacità di assorbimento annua di un bosco di oltre 800 chilometri quadrati. Il risparmio energetico supera inoltre i 333 milioni di kWh, pari ai consumi domestici annui di una grande provincia italiana.

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