Portogallo, estate a rischio incendi: le tempeste hanno accumulato combustibile nei boschi

Il 2025 è stata la stagione degli incendi più distruttiva in Portogallo. Le tempeste di inizio 2026 hanno aggravato il rischio.

Portogallo, estate a rischio incendi: le tempeste hanno accumulato combustibile nei boschi

IIl Portogallo si avvicina all’estate con un livello di rischio incendi tra i più alti degli ultimi anni. Le tempeste di inizio 2026 hanno abbattuto milioni di alberi e sparso enormi quantità di vegetazione al suolo che, con l’aumento delle temperature, si secca rapidamente diventando combustibile. A questo si aggiunge il materiale legnoso accumulato in strati densi – rami e tronchi . che moltiplica la forza e la durata dei roghi.

Il bilancio del 2025 e i rischi del 2026

Il 2025 ha portato la stagione degli incendi più distruttiva mai registrata nell’Unione europea, con oltre un milione di ettari bruciati a livello continentale. In Portogallo sono stati censiti 999 incendi che hanno consumato 284.012 ettari – il doppio rispetto al 2024 – facendo del 2025 il secondo anno peggiore dell’ultimo decennio, dietro soltanto al tragico 2017, quando le fiamme devastarono oltre 500mila ettari causando più di 100 morti.

I dati degli incendi boschivi in Italia nel 2025

Il Centro comune di ricerca della Commissione europea conferma la tendenza al peggioramento, prevedendo un aumento della frequenza dei cosiddetti megaincendi: roghi più violenti, che si propagano più rapidamente e sono più difficili da controllare. Il gruppo scientifico World Weather Attribution ha avvertito che il 2026 potrebbe essere uno degli anni più estremi di sempre per gli incendi boschivi a livello mondiale, per l’effetto combinato dei cambiamenti climatici e del rafforzamento del fenomeno El Niño.

Solo nel comune di Leiria, secondo un rilievo condotto con droni, sono andati persi tra i cinque e gli otto milioni di alberi a causa delle tempeste invernali. “È prevista un’estate particolarmente calda e, per la nostra regione, queste pinete sono una polveriera”, ha dichiarato Paulo Vicente, sindaco di Marinha Grande.

I lavori di sgombero in Portogallo

A Marinha Grande le operazioni di sgombero dei percorsi forestali sono in corso sette giorni su sette dall’inizio di marzo, con squadre che riuniscono Protezione civile, GNR, vigili del fuoco volontari e Forze armate. Al 6 maggio erano stati liberati 154 chilometri della rete viaria forestale su un obiettivo aggiornato di 178 chilometri, molti dei quali fondamentali per l’accesso dei mezzi di soccorso.

A livello nazionale, nei 22 comuni più colpiti sono stati individuati 10mila chilometri di strade, piste rurali, viali tagliafuoco e terreni da ripulire. In una settimana ne sono già stati liberati 3mila, circa un terzo del totale. Il ministro dell’Interno Luís Neves ha previsto “un’estate terribile” a causa dei “fattori nuovi, straordinari e negativi” creati dalle tempeste, moltiplicando gli appelli ai privati a ripulire i terreni attorno alle abitazioni.

Il dispositivo antincendio 2026

Il Dispositivo speciale di lotta agli incendi rurali (DECIR) 2026 prevede un leggero rafforzamento rispetto all’anno precedente. Nella fase più critica, dal 1° luglio al 30 settembre, saranno schierati 15.149 operativi di 2.596 squadre, 3.463 veicoli terrestri e 81 aeromobili, tra cui per la prima volta due elicotteri Black Hawk dell’Aeronautica militare.

Una delle principali novità riguarda l’uso massiccio del ritardante, una sostanza chimica capace di rallentare o fermare l’avanzata delle fiamme. Nel 2025 era operativo in un solo centro aereo; nel 2026 i centri saliranno a cinque. Vengono inoltre aumentati i gruppi di attacco ampliato – da uno a quattro – e saranno dispiegate in ogni sottoregione del Paese squadre specializzate di ricognizione per migliorare la comunicazione e garantire un intervento più precoce.

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