Incendi in Francia, 220mila evacuati nella Gironda. In Spagna altri 100mila sfollati
Francia e Spagna superano insieme i 320mila evacuati a causa degli incendi. 84 vigili del fuoco feriti. Cosa sta succedendo in Europa?
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UUn incendio di vastissime proporzioni sta devastando la regione della Gironda, nel sudovest della Francia, avanzando verso l’area metropolitana di Bordeaux. Al 27 luglio, 220mila persone sono state evacuate nella sola regione francese dopo che le fiamme, scoppiате martedì scorso, hanno già percorso circa 42mila ettari. Sommando gli evacuati in Spagna, dove altri 100mila cittadini hanno dovuto lasciare le proprie case nelle aree a ovest di Madrid, il totale supera le 320mila persone, in quella che le autorità francesi definiscono la più grande evacuazione in tempo di pace dalla Seconda guerra mondiale.
Una notte “difficile” e un fuoco imprevedibile
“La situazione rimane molto sfavorevole“, ha dichiarato il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez dopo un’“altra notte difficile” per le squadre antincendio. “Il fuoco è diventato estremamente virulento e imprevedibile, generando venti propri e avanzando in modo erratico verso l’area metropolitana di Bordeaux“, ha scritto Nunez su X, aggiungendo che nella notte tra sabato e domenica le fiamme si sono parzialmente calmate.

Le operazioni di spegnimento coinvolgono 2.500 vigili del fuoco, affiancati da 1.500 militari e 1.200 agenti di polizia e gendarmeria, oltre a 18 mezzi aerei. La Francia ha impiegato anche un aereo cargo militare per scaricare tonnellate di ritardante sulle fiamme. Gli agricoltori locali stanno offrendo supporto alle squadre, mettendo a disposizione cisterne d’acqua e la conoscenza del territorio. Dall’inizio dell’emergenza, 84 vigili del fuoco sono rimasti feriti.
Migliaia di sfollati nei centri di accoglienza
Migliaia di evacuati sono ospitati in strutture di fortuna – centri fieristici e palazzetti sportivi – nel sudovest della Francia. Il comune di Le Porge, circa 3.500 abitanti a nord della popolare località balneare di Cap Ferret, è tra le zone più colpite. I residenti di Bordeaux riferiscono di cieli completamente gialli di fumo e di un odore persistente di bruciato che penetra nelle abitazioni.

Il Tour de France ha accorciato l’ultima tappa per consentire il redeployment del personale di sicurezza nelle zone colpite dagli incendi.
Sanchez: “Serve un patto nazionale contro l’emergenza climatica”
Anche la Spagna è alle prese con una grave emergenza. Oltre 100mila persone sono state evacuate nelle aree intorno a Madrid, Ávila e Toledo, e il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, una misura senza precedenti per incendi boschivi. Il primo ministro Pedro Sánchez, in visita a Navaluenga nella provincia di Ávila dove ha presieduto la riunione del Comitato Statale di Coordinamento, ha riconosciuto che la situazione rimane critica: “Ci aspettano ore difficili“, ha dichiarato domenica, pur sottolineando che la notte precedente aveva portato risultati “molto positivi” nel contenimento delle fiamme.
Il Consiglio dei Ministri approverà martedì un decreto legge per dichiarare le zone colpite aree gravemente affette da emergenza di protezione civile. Sánchez ha colto l’occasione per rinnovare il suo appello a tutte le forze politiche: “Credo sia fondamentale che tutte le istituzioni pubbliche seguano i consigli della scienza e collaborino per raggiungere un patto nazionale contro l’emergenza climatica”, ha dichiarato, sottolineando che la penisola iberica è colpita “in modo particolarmente grave” dal riscaldamento globale.