IEA: nel 2025 le rinnovabili sono cresciute più della domanda globale di energia

Il rapporto annuale dell’IEA certifica la svolta delle rinnovabili: il solare ha coperto oltre i due terzi della nuova domanda elettrica.

IEA: nel 2025 le rinnovabili sono cresciute più della domanda globale di energia

IIl 2025 è stato l’anno in cui il solare ha preso il comando della transizione energetica globale, e l’insieme delle fonti prive di carbonio – idroelettrico, nucleare, solare, eolico e altre rinnovabili – ha per la prima volta cresciuto più in fretta della domanda complessiva di energia. È la conclusione centrale del rapporto annuale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), pubblicato lunedì, che dichiara l’ingresso del mondo nell'”Era dell’Elettricità”.

Rinnovabili nel 2025: il dominio del solare

L’aumento assoluto della produzione solare nel 2025 è il più grande mai osservato per qualsiasi fonte energetica“, scrive la IEA, escludendo gli anni caratterizzati da rimbalzi post-crisi come il Covid-19. In un anno senza particolari shock di mercato, il solare ha coperto da solo un quarto dell’incremento della domanda globale di tutte le forme di energia. Se si considera la sola elettricità, la nuova produzione solare ha soddisfatto oltre i due terzi della nuova domanda.

pannelli solari fotovoltaico impatto-biodiversita

In termini assoluti, il solare ha generato oltre 2.700 terawattora nel 2025, più del doppio rispetto a tre anni prima, raggiungendo l’8% della produzione elettrica mondiale totale. Trenta Paesi hanno installato almeno un gigawatt di capacità solare nel corso dell’anno, e il solare è ora la prima fonte elettrica al mondo per capacità installata.

Batterie e veicoli elettrici

La crescita del solare è accompagnata dall’espansione rapida dello stoccaggio in batterie, la tecnologia energetica in più rapida crescita: la capacità aggiunta è aumentata del 40% tra il 2024 e il 2025, raggiungendo 110 GW di nuova capacità installata — più di qualsiasi anno record per il gas naturale — con una capacità totale installata che supera di dieci volte quella di soli cinque anni fa.

Auto elettriche, vendite in Europa +51% a marzo
© Pixabay

Le vendite di auto elettriche sono cresciute di quasi il 40%, rappresentando un quarto del totale delle auto vendute nel 2025. La domanda complessiva di elettricità è cresciuta al doppio del ritmo della domanda energetica totale, confermando la tendenza alla progressiva elettrificazione dei consumi.

Combustibili fossili ancora in crescita, ma sempre più lentamente

L’uso di petrolio è aumentato dello 0,7% nel 2025, meno della metà della media del decennio precedente. Il gas naturale è cresciuto dell’1%, trainato principalmente dalla domanda di riscaldamento legata a un inverno più freddo del normale. Il carbone è rimasto sostanzialmente stabile, con un aumento dello 0,4%: nell’Unione Europea la sua quota nella produzione elettrica è scesa per la prima volta sotto il 10%. La Cina, nonostante abbia avviato molti impianti a carbone nel 2025 — costruiti durante una precedente crisi energetica — ha visto calare il consumo di carbone per l’elettricità grazie ai massicci investimenti nelle rinnovabili, che hanno rappresentato il 60% della crescita rinnovabile mondiale.

Emissioni: crescita minima, Cina in calo

Le emissioni di carbonio legate all’energia sono aumentate nel 2025, ma solo dello 0,4% — il terzo anno consecutivo di rallentamento della crescita. Pur toccando un nuovo record assoluto, il dato è ben al di sotto delle crescite degli anni precedenti. La Cina ha registrato per la prima volta un calo delle proprie emissioni, attribuito dalla IEA a una combinazione di cambiamenti industriali e all’espansione delle rinnovabili.

La IEA stima inoltre che le tecnologie verdi installate dal 2019 — rinnovabili, veicoli elettrici, pompe di calore — insieme al nucleare abbiano ridotto l’uso di combustibili fossili del 7% e le emissioni di carbonio dell’8% rispetto a uno scenario senza transizione. In termini di carbone, questi sistemi hanno sostituito un volume equivalente all’intero consumo carbonifero dell’India nel 2025.

Lo scenario 2026: la chiusura dello Stretto di Hormuz

La IEA prevede che queste tendenze si accelerino nel 2026, anche in ragione del conflitto in Medio Oriente. La chiusura dello Stretto di Hormuz sta già incidendo pesantemente sui flussi globali di petrolio e gas liquefatto, spingendo i governi ad accelerare la transizione verso l’elettrificazione per limitare l’esposizione ai futuri shock sui mercati dei combustibili fossili. La domanda chiave, secondo l’agenzia, è se questo evento geopolitico si tradurrà in un’accelerazione strutturale della transizione energetica a livello globale.

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