Ad Atene nascerà il più grande parco urbano costiero d’Europa: 200 ettari sull’ex aeroporto di Elliniko
Il grande parco aprirà ad Atene nel 2027: 30mila alberi, tre milioni di arbusti, percorsi freschi fino a 4°C più bassi delle aree asfaltate vicine.
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Credits: The Ellinikon
SSull’ex aeroporto di Elliniko, nel sobborgo meridionale di Atene, sta prendendo forma quello che sarà il più grande parco urbano costiero d’Europa: The Ellinikon Park, 200 ettari di verde progettati per rispondere alle sfide climatiche della città contemporanea. L’apertura al pubblico è prevista per l’inizio del 2027, con ulteriori infrastrutture in completamento entro il 2030.
Il parco coprirà 2 milioni di metri quadrati e ospiterà oltre 30mila alberi e circa 3 milioni di arbusti, per una copertura verde pari al 70% della superficie totale. A questa scala supera del 40% Hyde Park a Londra (142 ettari), è quasi paragonabile al Tiergarten di Berlino (210 ettari) e quasi sette volte più grande del Parc du Cinquantenaire di Bruxelles. Il suo elemento distintivo rispetto agli altri grandi parchi europei è il carattere costiero: si affaccia direttamente su due chilometri di lungomare.
Un parco progettato contro il caldo
The Ellinikon non è concepito come uno spazio ricreativo tradizionale, ma come un’infrastruttura urbana integrata. Simulazioni digitali di mappatura termica e fluidodinamica computazionale (CFD) hanno guidato la progettazione di una rete di “percorsi freschi”, dove la temperatura può essere fino a 4°C più bassa rispetto alle aree asfaltate circostanti. Le aree di sosta sono progettate con un rapporto di ombreggiatura superiore al 60%, mantenendo al contempo la circolazione naturale dell’aria. Fontane, canali, sistemi di nebulizzazione e vasche a basso consumo idrico contribuiscono al raffrescamento evaporativo.

Il parco sarà dotato di un sistema di monitoraggio continuo di temperatura, umidità, radiazione solare, umidità del suolo e livelli di ombra, con dati utilizzati per ottimizzare microclima, irrigazione e manutenzione del verde.
Acqua intelligente e circolare
Il sistema di irrigazione intelligente, basato su sensori meteorologici e del suolo, consentirà di adeguare i volumi d’acqua alle reali esigenze della vegetazione, con risparmi stimati fino al 90%. Un impianto di trattamento terziario delle acque reflue produrrà fino a 7.000 metri cubi al giorno di acqua riutilizzabile per l’irrigazione e altri usi non potabili.

Un serbatoio di stoccaggio da 10.000 metri cubi garantirà la sicurezza idrica nelle fasi di maggiore stress termico. Il 100% delle acque piovane sarà gestito in loco, anche attraverso il ripristino del torrente Trachones come infrastruttura di protezione dalle inondazioni.
Il parco includerà oltre 520 specie vegetali, tre quarti delle quali native o adattate al clima mediterraneo. Per superfici e pavimentazioni verranno utilizzati materiali naturali greci — marmo di Kavala, marmo bianco di Dioniso-Penteli, ardesia di Karystos, arenaria di Mandras — scelti per la durabilità e il contributo al comfort termico. I materiali dell’ex aeroporto saranno reintegrati nel progetto: lastre di cemento diventeranno muri di sostegno, gli aggregati riciclati saranno usati in gabbioni e riempimenti.
Il progetto è oggetto di una guida internazionale alla progettazione di parchi urbani sostenibili, firmata dalla paesaggista Dimitra Theochari e da Lenio Myrivili, Chief Heat Officer globale dell’UNEP e consulente speciale per la resilienza climatica.