Usa, il “God Squad” esonera le trivellazioni nel Golfo del Messico dalla legge sulle specie protette

Invocata per la prima volta la sicurezza nazionale per giustificare la deroga alle trivellazioni. A rischio la balena di Rice.

Usa, il “God Squad” esonera le trivellazioni nel Golfo del Messico dalla legge sulle specie protette

LL’amministrazione Trump ha esentato le attività di estrazione di petrolio e gas nel Golfo del Messico dall’applicazione dell’Endangered Species Act, la legge federale che dal 1973 vieta di danneggiare o uccidere le specie animali protette. La decisione è stata adottata martedì dall’Endangered Species Committee – soprannominato “God Squad” dai gruppi ambientalisti per il potere che detiene sul destino delle specie – riunito per la prima volta in oltre trent’anni.

Via libera alle trivellazioni nel Golfo del Messico: la motivazione

La richiesta di deroga è arrivata dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, che ha invocato le esigenze di sicurezza nazionale nel contesto del conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran. Hegseth ha sostenuto che i contenziosi legali promossi dai gruppi ambientalisti rischiano di ostacolare la produzione energetica domestica, in un momento in cui il controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz pesa sui mercati globali. “Non possiamo permettere che le nostre stesse regole indeboliscano la nostra posizione“, ha dichiarato il segretario al comitato.

Usa, il "God Squad" esonera le trivellazioni nel Golfo del Messico
© Pixabay

È la prima volta nella storia che la sicurezza nazionale viene citata come giustificazione per un’azione dell’Endangered Species Committee. La deroga è stata approvata all’unanimità dal comitato, presieduto dal segretario agli Interni Doug Burgum e composto da diversi alti funzionari dell’amministrazione, tra cui i responsabili dell’EPA, della NOAA e del Dipartimento dell’Agricoltura.

La balena di Rice a rischio estinzione

Le organizzazioni ambientaliste hanno denunciato con forza la decisione, avvertendo che potrebbe accelerare l’estinzione della balena di Rice, un cetaceo presente esclusivamente nel Golfo del Messico di cui sopravvivono solo circa 50 esemplari. Uno studio del National Marine Fisheries Service del 2025 aveva già stabilito che il programma petrolifero e del gas nel Golfo danneggerà con ogni probabilità diverse specie di balene, tartarughe marine e storioni del Golfo, esposte a rischi da collisioni con navi, fuoriuscite di petrolio e altri impatti.

Usa, il "God Squad" esonera le trivellazioni nel Golfo del Messico
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Se Trump avrà successo, potrebbe essere la prima persona nella storia a determinare consapevolmente la scomparsa di una specie dalla faccia della Terra“, ha dichiarato Patrick Parenteau, professore emerito di diritto alla Vermont Law School. Il Center for Biological Diversity ha presentato martedì stesso un ricorso al tribunale federale per annullare la deroga.

Il precedente storico

Prima di questa settimana, il comitato si era riunito solo tre volte dall’istituzione nel 1978 e aveva concesso appena due deroghe: la prima nel 1979 per la costruzione di una diga nel Wyoming, la seconda nel 1992 per consentire attività di disboscamento negli habitat del gufo maculato settentrionale in Oregon. Quest’ultima fu poi ritirata.

Il Golfo del Messico produce circa 2 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a quasi il 15% del greggio estratto annualmente negli Stati Uniti. La regione è anche teatro di alcuni dei peggiori disastri ambientali della storia recente, tra cui il crollo della piattaforma Deepwater Horizon nel 2010, che uccise 11 lavoratori e riversò in mare circa 500 milioni di litri di petrolio, causando un calo del 22% nella popolazione della balena di Rice.

L’Endangered Species Act non ha rallentato di un grammo l’estrazione di petrolio dal Golfo“, ha dichiarato Andrew Bowman, presidente di Defenders of Wildlife. “Non riesco a sottolineare abbastanza quanto questa azione sia senza precedenti e illegale“.

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