Lo scovolino che cattura la plastica dall’acqua

LLe microplastiche sono frammenti di plastica con diametro inferiore ai 5 millimetri, prodotti dalla degradazione di oggetti e materiali sintetici. Sono invisibili a occhio nudo, ma rappresentano una delle forme di inquinamento più insidiose: contaminano mari, fiumi, laghi e persino l’acqua potabile. Non si limitano a danneggiare gli ecosistemi marini, ma possono accumularsi nei tessuti

Lo scovolino che cattura la plastica dall’acqua

LLe microplastiche sono frammenti di plastica con diametro inferiore ai 5 millimetri, prodotti dalla degradazione di oggetti e materiali sintetici. Sono invisibili a occhio nudo, ma rappresentano una delle forme di inquinamento più insidiose: contaminano mari, fiumi, laghi e persino l’acqua potabile. Non si limitano a danneggiare gli ecosistemi marini, ma possono accumularsi nei tessuti animali e umani. Recenti studi hanno rilevato tracce di microplastiche in organi vitali come fegato, reni e cervello, sollevando preoccupazioni sui potenziali effetti sulla salute.

Il filtro artificiale ispirato alle radici delle piante

Per affrontare questo problema, due ex studenti della Princeton University hanno fondato la startup PolyGone e ideato un sistema innovativo: il cosiddetto “Artificial Root Filter”, un filtro artificiale che ricorda lo scovolino e funziona proprio come il velcro. Il dispositivo è stato installato in via sperimentale presso l’impianto di depurazione di Atlantic County Utilities Authority (ACUA) nel New Jersey.

Il funzionamento è semplice: il filtro, costituito da filamenti che imitano le radici delle piante, trattiene i frammenti di plastica sospesi nell’acqua depurata prima che venga rilasciata nell’oceano. Quando i filamenti si saturano di particelle, il filtro viene rimosso, le microplastiche vengono raccolte e inviate a un laboratorio per processi di upcycling. Successivamente, il filtro viene riutilizzato per nuovi cicli di raccolta.

Dalla sperimentazione alla divulgazione

Il progetto non si limita alla sola ricerca tecnologica. PolyGone ha realizzato un padiglione educativo per sensibilizzare la comunità sull’inquinamento da microplastiche. Ogni anno, migliaia di visitatori si recano all’impianto ACUA per visite guidate: ora possono osservare il filtro in funzione e comprendere concretamente come avviene il processo di cattura delle microplastiche.

Lo scovolino che cattura la plastica dall'acqua
© Credits: ACUA

Un progetto sostenuto da finanziamenti pubblici

L’iniziativa ha ricevuto sostegno da programmi di ricerca e innovazione, tra cui il NOAA Sea Grant Program Marine Debris Challenge Competition 2023 e il NJ CSIT Pilot Clean Tech Demonstration Grant Program. Il progetto pilota è stato inaugurato il 12 settembre 2024 e rappresenta un modello replicabile in altri impianti di depurazione, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente la quantità di plastica che ogni giorno finisce in mare.

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